“MonitorPiani” : Come monitorare i rifiuti in modo digitale

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Il Ministero inizierà a controllare la pianificazione dei rifiuti in modo digitale

La direzione Generale per i Rifiuti e l’Inquinamento del MATTM, con il supporto dell’Albo

Nazionale gestori ambientali, dell’Unione Nazionale delle Camere di Commercio e

“realizzato con il contributo fondamentale” di Ecocerved, ha predisposto “Monitor Piani”: un

modello organizzativo per la raccolta e gestione di informazioni e documentazione relative ai

piani di gestione dei rifiuti (previsti dall’articolo 199 del D.lgs 152/2006, il cosiddetto Testo

Unico Ambientale). Questo viene reso disponibile dalle Regioni come strumento di

semplificazione del procedimento.


Il sistema “MonitorPiani”, già sperimentato in cinque regioni pilota (Lombardia, Emilia, Friuli

Venezia Giulia, Calabria e Campania) è stato presentato da Marco Botteri di Ecocerved, che

si è soffermato sulla logica seguita nello sviluppare questo strumento “per consentire al

Comitato nazionale dell’Albo dei gestori ambientali di supportare il Ministero nel

monitoraggio dei piani di gestione dei rifiuti”.


Il censimento dei piani vigenti, degli obiettivi e degli indicatori è stato alla base dello sviluppo

del sistema informativo. Dopo il caricamento dei piani di gestione sul sistema, gli enti hanno

la possibilità di accedere nell’area riservata, verificare la completezza e la rispondenza dei

dati, modificarli, se opportuno, e consolidarli affinché il Ministero possa poi consultarli.

Successivamente a questo primo step, come ha spiegato Botteri, subentra quello del

monitoraggio dell’attuazione dei piani: la Regione inserisce annualmente il valore aggiornato

di ogni indicatore.


Completato l’aggiornamento, i dati sono a disposizione del Ministero che potrà procedere

con la comunicazione all’Unione europea, secondo quanto previsto dalla Direttiva rifiuti

2008/98/CE.

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Il direttore generale della “Direzione Generale per i rifiuti e l’inquinamento” Mariano Grillo ha

comunicato che “Dopo i rilievi della Commissione europea su molti piani di gestione dei rifiuti

ci siamo resi conto che occorre un rapporto continuativo con le Regioni. Ci sono difformità di

approccio tra una Regione e l’altra e quindi abbiamo sentito l’esigenza di dare unitarietà. Il

sistema ‘MonitorPiani’, che funziona e che per questo stiamo estendendo ad altre Regioni, è

uno strumento prezioso in tal senso”.


Si tratta di uno “strumento utile sia per il ministero sia per la pianificazione della gestione dei

rifiuti da parte delle Regioni” anche secondo Marcello Salvagno, della Regione Friuli Venezia

Giulia, che ha espresso il suo punto di vista in quanto uno delle Regioni pilota coinvolte nella

prima fase di sperimentazione del sistema “MonitorPiani”.


Certo è che sarebbe addirittura più importante intervenire ex-ante piuttosto che nel solo

monitoraggio ex-post dei vari Piani regionali, affrontando ovvero una revisione della

normativa nazionale sul tema di rifiuti, rendendola coerente con sé stessa e dunque anche

utile allo sviluppo di politiche armonizzate sull’intero territorio nazionale. Ma questa è

un’altra storia.

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